Sono un instancabile giocoliere di note: da sempre tengo in equilibrio tastiere, arrangiamenti e ricordi di decenni di musica italiana. Nei Matia Bazar ho il ruolo di leader, un po’ come un direttore d’orchestra rock: rigoroso quando serve, ma sempre con il sorriso e una grande voglia di sperimentare.
Amo i suoni, le melodie e le atmosfere, e cerco di trasformare ogni concerto in un piccolo viaggio nel tempo, dove eleganza ed energia convivono senza sforzo. E quando non sono sul palco, è facile trovarmi dietro a un pianoforte a creare qualcosa di nuovo, perché per me la musica non è mai solo un lavoro: è un linguaggio che parla direttamente al cuore.