
I Matia Bazar nascono dall’unione di Carlo Marrale (chitarra e voce), Piero Cassano (tastiere e voce) e Aldo Stellita (basso e cori), tutti ex componenti del complesso dei Jet, con Antonella Ruggiero (voce). Il nome d’arte della cantante era “Matia” (soprannome artistico scelto da Antonella che voleva un nome senza una precisa identità sessuale, in quanto Matia è utilizzato come nome sia femminile sia maschile. Anche se erroneamente molti associano matia al significato di matta in genovese, attribuzione errata e smentita da Antonella in diverse interviste), da cui, successivamente (e per i motivi citati in premessa) si disse essere scaturito il nome del complesso. In realtà, in un’intervista del 2019, la Ruggiero conferma che Matia era il suo nome d’arte da cantante solista, ma che l’origine non deriva da matan, ma piuttosto da un suo desiderio di uno pseudonimo che potesse avere una valenza sia femminile sia maschile

Nel 1976 è il singolo Cavallo Bianco, ispirato al genere rock progressivo, a ottenere un grande successo.

il complesso esordisce al Festival di Sanremo con la canzone Ma perché; fa seguito il secondo album Gran Bazar.
Sempre nel 1977 viene pubblicata la raccolta L’oro dei Matia Bazar, contenente l’inedito Solo tu, che raggiunge la vetta delle classifiche di vendita dei dischi singoli (45 giri) con circa un milione di copie. Nel 1978 la band partecipa per la seconda volta consecutiva al Festival di Sanremo con …E dirsi ciao, brano che ottiene il primo posto. Pochi mesi dopo, la Ariston licenzia l’album Semplicità.

Il 1979 vede la partecipazione dei MB all’Eurovision Song Contest con la canzone Raggio di Luna Durante l’autunno viene pubblicato il singolo C’è tutto un mondo intorno, che anticipa l’album Tournée. Nel 1980 la Ariston licenzia l’album Il tempo del sole.
Nel marzo del 1981 Piero Cassano lascia la formazione e viene sostituito da Mauro Sabbione. Nello stesso anno la Ariston pubblica il singolo Fantasia, come anteprima e lancio dell'album Berlino, Parigi, Londra. Il 21 agosto 1982 il complesso registra un concerto al Circuito Internazionale Santamonica di Misano Adriatico, trasmesso da Canale 5, dove presenta Fantasia e Io ti voglio adesso, duettando con Loredana Bertè (...E la luna bussò, C'è tutto un mondo intorno) e con Miguel Bosé (che partecipa in Solo tu).
Nel 1983, i Matia Bazar partecipano al Festival di Sanremo con il brano Vacanze romane, che vince il Premio della Critica. Questo brano ottiene una straordinaria popolarità e anticipa l'album Tango con le sue nuove sonorità elettroniche prodotto da Roberto Colombo. Per il brano Il video sono io viene realizzato un videoclip con la regia di Piccio Raffanini, che vincerà la manifestazione Rimini Myfest e diventerà sigla finale di Domenica in.

Nel 1984 il complesso partecipa al Festival di Tokyo con il brano Cercami ancora. Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo con Souvenir, canzone che vince il Premio della Critica e anticipa l'uscita dell'album Melanchólia (titolo che lo scrittore, filosofo e caposcuola dell'esistenzialismo Jean Paul Sartre voleva originariamente dare al suo capolavoro La nausea).
Come singolo estivo viene scelto invece Ti sento, con il quale la band, già famosa in vari paesi del mondo, si affermerà definitivamente a livello internazionale. Il brano viene inciso in diverse lingue e, con titolo I Feel You, avrà un rinnovato successo anche in Italia, grazie a sonorità d'avanguardia che miscela le tastiere elettroniche ai sintetizzatori. Ti sento diventa un classico del repertorio dei Matia Bazar e una delle canzoni più conosciute degli anni ottanta del Novecento.
Durante il 1987 la CGD distribuisce su vinile tre raccolte antologiche: Stasera che sera, Solo tu e C'è tutto un mondo intorno, che l'anno successivo verranno ristampati su CD. Nel 1987 viene pubblicato anche l'album Melò, apprezzato dalla critica e caratterizzato da una grande raffinatezza musicale e vocale. Dal disco viene tratto il singolo Noi, che ottiene uno straordinario successo e incontrerà consensi al Festivalbar; al brano segue la realizzazione di un videoclip negli studi di Cinecittà, scegliendo come scenografia quella degli esterni del film Momo. Durante quell'estate la band vince ancora una volta il Telegatto come "miglior complesso italiano".
Nel 1988 i Matia Bazar partecipano al Festival di Sanremo con il brano La prima stella della sera incluso come inedito nella raccolta 10 grandi successi.
Nel 1989, all'apice del successo con il singolo Stringimi, presentato in estate al Festivalbar, e il seguente album Red Corner, Antonella Ruggiero lascia la formazione.

Nel 1990 il ruolo appartenuto per quattordici anni ad Antonella Ruggiero viene rilevato da Laura Valente, che esordisce nel giugno 1991 con la partecipazione in un concerto multiforme ad Amsterdam, in occasione del quale, davanti a una platea di oltre 20 000 spettatori, i Matia Bazar presentano la “nuova” formazione. Nello stesso anno esce il primo album del rinnovato gruppo, intitolato Anime pigre, in cui già si traccia la svolta verso un genere più graffiante e moderno.

Dopo un periodo di silenzio, al Festival di Bellaria 2017 esordisce una nuova formazione dei Matia Bazar, capeggiata ora dal polistrumentista Fabio Perversi che, dopo aver provato invano a riunire i membri storici rimasti, ne riceve comunque l’incoraggiamento (in primis dalle famiglie degli scomparsi Golzi e Stellita e dallo stesso Cassano) a portare avanti il percorso sotto l’egida dell’etichetta elvetica Farn Music.
Perversi, nella band dal 1998, racconta di una promessa fatta a Cassano e Golzi, i quali avrebbero desiderato che il progetto Matia Bazar un giorno potesse sopravvivere ai suoi fondatori. La ripartenza avviene con il singolo Verso il punto più alto, pubblicato il 15 gennaio 2018, brano attraverso il quale viene svelata la rinnovata formazione composta dal veterano Perversi, dalla nuova cantante Luna Dragonieri, dalla batterista Fiamma Cardani, dalla bassista Paola Zadra e dal chitarrista Piero Marras. L’ensemble conta inizialmente due uomini e tre donne, cambiando radicalmente la tradizione della band. Perversi spiegherà che la decisione di avvalersi di figure femminili al basso e alla batteria è stata presa al fine di non oscurare con inutili paragoni la memoria dei due fondatori (Stellita e Golzi) prematuramente scomparsi e insostituibili; mentre la scelta della talentuosa Silvia “Luna” Dragonieri, che lo stesso Perversi e Cassano erano sul punto di produrre come solista prima della morte di Golzi, è coerente con la grande tradizione di voci femminili del complesso. Il 14 giugno 2018 i Matia Bazar rilasciano un secondo singolo dal titolo Questo è il tempo. Del 2019 è il terzo singolo, È Primaveramore. Il 18 ottobre 2020 il quintetto è ospite da Barbara d’Urso a Domenica Live per festeggiare i 45 anni di carriera.
Nei primi mesi del 2021 la formazione subisce dei cambi in virtù dei quali adesso, insieme a Fabio Perversi e Luna Dragonieri, completano l’organico Piercarlo “Lallo” Tanzi alla batteria, Silvio Melloni al basso e il chitarrista Gino Zandonà.